Montag, 16. November 2020

CORONAVIRUS: E-COMMERCE. TURNI & STRATEGIE

Non sorprende che l'adozione dell'e-commerce sia diventata, per molti consumatori, l'unica scelta. Con le chiusure forzate dei negozi al dettaglio per diverse settimane, dove non per mesi, la crescita dell'e-commerce è esplosa, finendo  per guidare le nuove aspettative dei consumatori, e per spingere i rivenditori a concentrare tutte le attenzioni esclusivamente sull'online.
Anche con la riapertura dei negozi fisici, l’esperienza creata dalla pandemia globale sta già mostrando di avere un effetto duraturo sulle abitudini degli acquirenti: la quota dell'e-commerce sul totale delle vendite al dettaglio negli ultimi anni  stava già crescendo rapidamente, ma l'attuale crisi l'ha notevolmente accelerata. 

Secondo un report di Episerver, che esplora i diversi cambiamenti e le strategie di e-commerce adottati in tutti i settori, dal mercato di lusso fino alle nuove piattaforme di social commerce e agli strumenti AR e  VR (acquisti virtuali) che i marchi hanno fatto propri per raggiungere i consumatori nelle loro case, le entrate provenienti dall’online nell'aprile 2020 avevano già superato di molto quelle dei mesi e anni precedenti.


 Il traffico online, nello specifico, è aumentato del 30% rispetto all’anno precedente, e del 15% rispetto allo stesso mese; le tariffe sono aumentate del 22% sull’anno, e del 18% sul mese. 
Gli acquisti online sono aumentati dell’89% rispetto ad aprile 2019, portando i rivenditori ad affrontare nuove sfide. L’e-commerce, infatti, offre alle aziende il controllo completo sulle modalità con cui i prodotti vengono visualizzati online, e di  seguito scelti. Diventa pertanto fondamentale per le aziende essere in grado di continuare a raggiungere i consumatori nelle loro case, offrendo un accesso facile e veloce ai prodotti


Nel maggio 2020 Pepsi ha debuttato con due nuovi siti per proporre una vasta gamma di cibi e bevande: Snacks.com dispone di oltre 100 varietà di patatine e salse, mentre PantryShop.com propone le bevande e gli snack più  venduti. I nuovi canali, creati e lanciati nel mercato in meno di un mese, assicurano spedizioni in due giorni sulla maggior parte degli ordini. Ma, soprattutto, permettono a Pepsi di estrarre i dati di tutti gli utenti, per continuare a gestire nel  tempo la propria relazione con i consumatori, dei quali può apprendere le abitudini di consumo, e su cui direzionare le proprie strategie.
Anche i marchi di bellezza con una forte distribuzione all'ingrosso hanno fatto perno sull’online: Tula Skincare ha effettuato non pochi investimenti nella crescita del proprio e-commerce, e le vendite sul sito web  del marchio ad aprile sono aumentate del 500% rispetto all’anno precedente, aiutando l’azienda a recuperare le vendite perse durante il lockdown. Molte aziende, comunque, stavano già rimodellando la vendita al dettaglio molto prima che il Coronavirus  lasciasse il segno, ma oggi più che mai è importante concentrare le attenzioni sul web, e costruire piattaforme in grado di controllare e incrementare le vendite anche nel lungo termine

Attenzione a livelli alti anche per quanto riguarda i marchi di lusso, che stanno cercando di portare ad altissimi livelli le consultazioni virtuali dei propri prodotti. La boutique di moda Très Bien, che ha negozi  a Londra e in Svezia, ha lanciato una versione virtuale del proprio negozio su Zoom, dove gli acquirenti possono telefonare e discutere personalmente con gli addetti alle vendite. Alla base, non l’obiettivo di vendere un prodotto, ma quello di regalare esperienze di "window shopping" durante il normale orario di negozio

Harrods offre acquisti personalizzati ad alcuni dei suoi migliori clienti, con i dipendenti dei grandi magazzini di lusso che accettano gli ordini dei compratori da remoto. Luxury Soho è un nuovo negozio online  di e-commerce di lusso creato da Alibaba, rivolto a giovani consumatori interessati in Cina a fare acquisti e a scoprire marchi di stilisti online e, potenzialmente, a fare acquisti di prodotti di lusso. Un servizio che si pone anche  in risposta al bisogno dell’industria della moda di garantire ai marchi una gestione efficiente del proprio inventario e delle scorte. I mercati online hanno intensificato le loro azioni per offrire supporto ai marchi in difficoltà durante la pandemia,  utilizzando le loro piattaforme per puntare i riflettori sui piccoli negozi e imprese locali. 

Zalando, ad esempio, ha sfruttato la pandemia come opportunità per aumentare la propria piattaforma, consentendo ai marchi di raggiungere 32 milioni di clienti. Ad aprile, Farfetch ha lanciato una nuova sezione della  sua piattaforma chiamata #supportboutiques, dove gli acquirenti possono trovare articoli selezionati da piccole boutique locali, con articoli scontati del 25%. 

Anche Amazon sta guadagnando sempre più quote di mercato. I marchi stanno sviluppando strategie efficaci anche per coinvolgere gli utenti sull'emergente piattaforma di social media TikTok, che ha registrato una crescita enorme dall'inizio  del Covid-19 (pari al 27% a marzo 2020). Levi's, ad esempio, ha sfruttato la funzione "Acquista ora" di TikTok per una campagna promozionale, raddoppiando le visualizzazioni della pagina del prodotto denim. Con il  lockdown i consumatori hanno, dunque, acquistato dimestichezza con la tecnologia, appoggiandosi anche a strumenti mai utilizzati fino a quel momento.
Tra le novità in questa direzione, lo shopping party virtuale, che consente alle persone di “uscire” con gli amici e fare acquisti online. Tra le piattaforme principali, Squadded, sviluppata da Elysa Kahn, brand manager  di L'Oréal. Piattaforma che è compatibile con diversi siti di e-commerce di moda tra cui ASOS, Boohoo, Sephora, Pretty Little Thing e Missguided e che consente agli utenti di discutere con i propri amici per ottenere le loro opinioni  sugli articoli. Da acquistare rigorosamente online.