Montag, 10. Juni 2019

RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA La nuova sede di Gardabags parla di sostenibilità

È ben nota a tutti la grande sensibilità con cui Riva del Garda Fierecongressi, società organizzatrice di Expo Riva Schuh e Gardabags, si approccia da anni a temi di rilevanza sociale e ambientale come disabilità, spreco alimentare e sostenibilità.

In particolare, una presa di posizione forte sembra essere quella assunta dalla società nei confronti dell’attualissima questione della salvaguardia dell’ambiente per la quale Riva del Garda Fierecongressi mira sempre di più a coinvolgere tutti gli stakeholder che ruotano attorno al suo business, partendo dai fornitori.

Proprio in questa direzione si muove la quasi totalità delle collaborazioni intavolate per gli eventi fieristico-congressuali realizzati da questa società, tra le quali rientra anche quella relativa alla riqualificazione del padiglione D, nuova esclusiva location della fiera Gardabags.

“Il progetto nasce da una volontà di recupero, riutilizzo e pianificazione temporale dell'edificio e nelle scelte dei materiali utilizzati. – hanno chiarito gli Architetti del Tale Office di Rovereto, lo studio che ha curato la riqualificazione dell’immobile. Il padiglione D è un edificio industriale che viene svuotato e riqualificato nei materiali, nella sua funzione e con tempistiche ragionate per fasi o lotti di sviluppo. Questo è un fondamentale approccio per la sostenibilità progettuale: valorizzare quello che si possiede in ottica sia architettonica che di cultura del territorio, cercando di mettere in risalto l'esistente riducendo al minimo l'intervento architettonico.

La condivisione di obiettivi con il committente e la volontà di contribuire concretamente alla costruzione di un business fieristico più attento all’ambiente non si risolve tuttavia nella sola fase di progettazione, ma si concretizza in un utilizzo consapevole e competente dei materiali.

 “I materiali utilizzati per gli spazi e gli allestimenti interni sono molto semplici e richiamano volutamente un approccio industriale non raffinato: legno, ferro, plexiglass – spiegano gli Architetti del Tale Office, Cella e Malossini - I primi due materiali servono per definire i nuovi spazi di accoglienza e ritrovo, e sono facilmente riciclabili e inseribili nella loro filiera d'origine. Il plexiglass è invece materiale plastico che si utilizza per finalità estetiche e di caratterizzazione artistica di tutto il padiglione D,, ed è già stato contrattualizzato il recupero e riciclo del materiale da parte della azienda fornitrice che lo introdurrà nuovamente nel ciclo produttivo come rimpasto.”