Montag, 21. Dezember 2020

ABBIAMO UN DISPERATO BISOGNO DI INCONTRARE I NOSTRI PARTNER

Uno sguardo al mercato dei Paesi Bassi visti attraverso le lenti di Niek Jansen, CEO di REXOR Schuh-Einkaufsvereinigungs-Gesellschaft mbH - Intervista di Claudia Schulz


La società Rexor, fondata oltre 60 anni fa da alcuni rivenditori tedeschi indipendenti, è un classico gruppo di acquisto che oggi vanta un’organizzazione complessa, ricca di servizi, fra cui quello di farsi garante dei pagamenti nel rapporto associati - fornitori. Un gruppo che oggi vanta oltre 500 membri, fra rivenditori di scarpe e tessuti, per un totale di circa mille negozi - situati in Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Germania, Austria e Svizzera – per un fatturato che supera i 200 milioni di euro l’anno.

La catena di fornitura a cui Rexor si riferisce è composta da oltre 250 marchi e produttori, in Italia e in tutta Europa.

Con Niek Jansen, CEO di REXOR Schuh-Einkaufsvereinigungs-Gesellschaft mbH, analizziamo in particolare la situazione del mercato dei Paesi Bassi.

Qual è la situazione del settore calzaturiero nei Paesi Bassi?

“Sono tempi molto incerti per i rivenditori di scarpe e tessuti nei Paesi Bassi. Il corona virus ha un'influenza diretta sull'interesse generale dei consumatori per i nostri prodotti. I negozi di tutti i Paesi Bassi stanno cercando di collaborare per  fronteggiare al meglio la situazione. Soprattutto i centri urbani stanno soffrendo e affrontando un momento molto difficile. Un calo delle vendite del 30-50% sembra più che realistico. I villaggi più piccoli, invece, si stanno attestando intorno a  perdite che vanno dal 10 al 30%”.

Qual è l’umore dei rivenditori olandesi?

“I commercianti, in generale, sono persone positive, altrimenti non avrebbero mai avviato un'attività, ma questa situazione di profonda incertezza rappresenta per quasi tutti la più grande crisi con cui hanno dovuto confrontarsi in tutta la loro vita  professionale”.

Quali sono le vostre strategie per i prossimi mesi?

“Sopravvivere… Cercare in tutti i modi di convincere i consumatori interessati o bisognosi di acquistare scarpe e accessori a visitare i nostri negozi online e offline”.

Il consumo di moda cambierà?

“È troppo presto per rispondere a questa domanda. Se milioni di persone perderanno il lavoro nei prossimi anni, compreranno case e andranno in vacanza, oppure compreranno scarpe e accessori? Parteciperemo ancora a feste e celebrazioni o ci asterremo?  Avremo bisogno di scarpe nuove? Per quanto tempo gli effetti del CRV si riverseranno su tutti noi, su tutta l'Europa e sul mondo?”

Visiterai qualche fiera nel prossimo futuro?

“Visiteremo ogni fiera che sarà possibile visitare. Abbiamo bisogno di questi contatti e abbiamo bisogno di vedere e toccare i prodotti. Fare tutto solo online non è sufficiente e abbiamo un disperato bisogno di incontrare e parlare di persona con i nostri  amici e partner”.